Scegli il testo vigente nel periodo:. Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Cerca nel sito. Leggi regionali Legge regionale 8 luglion. Data di entrata in vigore:. Allegato atto di variazione di bilancio riportante i dati d'interesse del tesoriere. Capo I. Disposizioni in materia di agricoltura, foreste, pesca, caccia, raccolta dei funghi epigei e prati stabili.

Alla lettera d del comma 2 dell'articolo 9 della legge regionale 18 marzon. All' articolo 3 della legge regionale 28 dicembren. L'Agenzia regionale per lo sviluppo rurale ERSA svolge la supervisione tecnico - scientifica finalizzata a verificare la ricaduta dell'azione pilota sul miglioramento qualitativo delle produzioni.

Agli oneri derivanti dal disposto di cui al comma 6 si provvede per Agli oneri derivanti dal comma 5 si provvede mediante storno di pari importo a valere sulla Missione n. Al fine di valorizzare le produzioni di carne e insaccati tipiche, comprese quelle del Carso triestino e goriziano, l'ERSA, nell'ambito dei propri compiti istituzionali di promozione delle conoscenze a favore degli imprenditori agricoli di cui all' articolo 3, comma 1, lettera adella legge regionale 24 marzon.

Al comma 20 dell'articolo 2 della legge regionale 27 marzon. Dopo il comma 3 dell'articolo 25 della legge regionale 23 aprilen. Le imprese il cui legale rappresentante sia stato colpito da sanzione amministrativa pecuniaria irrogata in via definitiva per importo superiore a L'Ispettorato forestale che ha istruito l'iscrizione condizionata all'"Elenco regionale delle imprese forestali", chiede la reintegrazione della garanzia quando questa sia venuta meno in tutto o in parte.

L'inottemperanza comporta la decadenza dell'iscrizione dall'Elenco. Il comma 1 bis dell'articolo 8 della legge regionale 9 agoston. Il comma dell'articolo 2 della legge regionale 30 dicembren. Al comma 21 dell'articolo 3 della legge regionale 6 novembren. La lettera d del comma 2 dell'articolo 38 della legge regionale 1 dicembren.

Il comma 2 dell'articolo 2 della legge regionale 7 luglion. Dopo il comma 7 dell'articolo 5 della legge regionale 29 aprilen. Fino alla scadenza del termine indicato al comma 7 bis non trova applicazione il divieto di cui all'articolo 4, comma 1. All' articolo 35 della legge regionale 15 luglion.E d obbligo ricordare che a decorrere dal 1 gennaio la Regione e i suoi enti e organismi strumentali applicano le disposizioni di cui ai titoli I, III e IV del Decreto legislativo n.

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A seguito dell entrata in vigore dei principi di cui al suddetto decreto legislativo in materia di armonizzazione contabile, l amministrazione beneficiaria di un contributo deve accertare l entrata imputandola ai medesimi esercizi in cui l ente erogante ha registrato i corrispondenti impegni di spesa: la suddetta circolare n. Si evidenzia inoltre che, allo scopo di dare attuazione al principio contabile generale della competenza finanziaria potenziata, la Regione, ai sensi dell articolo 3, comma 4, del decreto legislativo n.

Atti generali

La circolare di chiusura n. Con riferimento alle modifiche normative intervenute nel corso del aventi rilevanza ai fini del controllo Das, si segnala che l articolo 10, comma 23, lettera a della legge regionale n.

Il comma 2 del predetto articolo 71, sempre nell ambito delle procedure di gestione contabile della spesa, contiene una specifica disposizione che 3 Si veda pag. L introduzione della gestione economale della spesa di cui all articolo 10 della legge regionale n. Dette disposizioni sono state modificate con il D. La questione era stata sollevata con riferimento al cap S 14 spese per l ammodernamento degli impianti, delle strutture e delle infrastrutture della linea ferroviaria Udine-Cividale.

Determinazione della spesa ammissibile e rendicontazione del contributo 15 : i controlli eseguiti dalla Sezione su un atto concernente l erogazione del saldo di un finanziamento concesso a un Ente locale avevano evidenziato che la verifica del rispetto dei parametri da osservare fissati con regolamento regionaleeffettuata al momento della determinazione della spesa ammissibile, non risultava essere stata riproposta in sede di rendicontazione sulla base dei costi effettivamente sostenuti.

La Sezione si riserva di verificare per altri casi il rispetto dei parametri per la concessione di contributi, in sede di rendicontazione da parte del beneficiario, sulla base della spesa sostenuta.

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La Sezione prende atto e si riserva future verifiche. La Sezione prende atto di quanto comunicato e si riserva future verifiche. E stata verificata nel Bilancio finanziario gestionale al la presenza del capitolo di spesa afferente le risorse destinate al compenso al sistema camerale per la gestione dei canali delegati di cui alle LL. Inoltre la Sezione aveva rilevato che le premesse del decreto esaminato mancavano di elementi tesi a esplicitare la procedura seguita per la quantificazione delle somme esigibili rispettivamente negli esercizi e utili a verificare la corretta imputazione dell impegno negli esercizi considerati.

In merito all esplicitazione della procedura seguita per la quantificazione delle somme esigibili rispettivamente nel eai fini della verifica della corretta imputazione dell impegno negli esercizi considerati, la predetta Direzione ha assicurato lo svolgimento di un preventivo puntuale monitoraggio, nei confronti del soggetto istruttore, finalizzato ad assicurare la corretta imputazione dell impegno negli esercizi considerati.

Anche con riferimento al cap. La Direzione generale in data 22 novembre ha comunicato, in relazione al cap. La Sezione prende atto di quanto assicurato e si riserva future verifiche.

La Sezione prende atto di quanto comunicato. E stato verificato nel Bilancio finanziario gestionale al l aggiornamento dei riferimenti normativi richiamati nella denominazione del capitolo di cui trattasi, come comunicato dalla Direzione generale. Pendenza di un datato residuo attivo per il quale dal non risultano esperite azioni regionali finalizzate alla riscossione 29 : la Sezione aveva rilevato la problematica a carico del cap E 30 entrate per rimborsi dalle spese sostenute per gli accertamenti medico-legali sul personale scolastico ed educativo assente dal servizio per malattia effettuati dalle aziende sanitarie locali art.

In datacon propria nota n. La Direzione centrale salute, integrazione socio sanitaria, politiche sociali e famiglia, in data 27 gennaioriguardo al cap E, ha precisato che il residuo attivo ad esso riferito era relativo a fondi statali dell anno ripartiti con il D. Cap S 33 finanziamento per rimborsi forfettari delle spese sostenute per gli accertamenti medico-legali sul personale delle pubbliche Amministrazioni non scolastiche assente dal servizio per malattia effettuati dalle Aziende sanitarie locali art.

E stata verificata nel Bilancio finanziario gestionale al la presenza del capitolo di spesaconcernente trasferimenti di parte corrente, come comunicato dalla Direzione. E stato verificato nel Bilancio finanziario gestionale al l aggiornamento dei riferimenti normativi richiamati nella denominazione dei capitoli di cui trattasi, come comunicato dalla Direzione. Cap S 35 programma triennale di conversione missione 12 diritti sociali, politiche sociali e famiglia programma 3 interventi per anziani quota attualizzata art.

Il Regolamento di modifica del Regolamento attuativo dell articolo 9, commi da 26 a 34 della legge regionale 4 agoston. Cap S 36 contributi agli enti locali per iniziative nella giornata della polizia locale art. La Direzione in parola ha in particolare richiamato l attenzione delle gestioni fuori bilancio su due adempimenti oggetto di osservazione da parte della Sezione: l adozione dei codici gestionali Siope da parte degli organismi strumentali della Regione a seguito del decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze di data 9 giugno e l obbligo di pubblicazione sul sito web regionale dei bilanci delle stesse gestioni.Fondo regionale per le politiche abitative.

La Regione riconosce il diritto all'abitazione e promuove una serie coordinata di interventi di interesse generale e di carattere sociale tesi a:. Le politiche abitative regionali si integrano con le iniziative promosse dai Comuni, singolarmente o in forma associata, in materia edilizia e di riqualificazione urbana e concorrono, prioritariamente, al recupero del patrimonio edilizio esistente, in particolare nei centri storici. Pianificazione regionale.

Gli indirizzi e i criteri programmatici finalizzati alla realizzazione delle politiche abitative regionali sono definiti in apposito piano triennale. Esso, in particolare:. Programmi operativi annuali. Gli obiettivi generali del piano triennale sono attuati mediante programmi operativi annuali POA approvati dalla Giunta regionale entro il 28 febbraio di ogni anno, sentito il CPEL. La Giunta regionale, in relazione ai contenuti del piano triennale e alle risorse finanziarie disponibili, fissa i tempi e le procedure per la raccolta delle proposte da parte dei soggetti di cui all'articolo 1, comma 4.

I POA, sulla base dei criteri predeterminati dal piano triennale e delle proposte pervenute, individuano gli interventi da finanziare; essi possono, inoltre, disporre l'eventuale variazione, nel limite massimo del 10 per cento, delle percentuali fissate ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera b. Interventi straordinari. Finanziamento del piano triennale. Consulta regionale della casa. La Consulta regionale della casa, di seguito denominata Consulta, svolge funzioni consultive e propositive in relazione ai programmi e ai piani riguardanti le politiche abitative.

In caso di mancata designazione unitaria, il Presidente della Regione provvede alla nomina sulla base delle segnalazioni pervenute. Banca dati - Osservatorio per la casa. Presso la struttura competente opera la banca dati denominata osservatorio per la casa, organizzata su base informatica e istituita con deliberazione della Giunta regionale al fine di raccogliere ed elaborare dati e informazioni riguardanti le politiche abitative, utili all'elaborazione di programmi regionali, generali e di settore.

La struttura competente diffonde i dati e le analisi sulla situazione abitativa, promuovendone la conoscenza nelle competenti sedi politiche, amministrative, economiche, sociali, professionali e imprenditoriali e pubblicando un rapporto annuale.

Eventuali oneri per l'istituzione e la gestione dell'osservatorio per la casa sono imputati al Fondo regionale per le politiche abitative di cui all'articolo 5.

Edilizia residenziale pubblica. Per edilizia residenziale pubblica s'intende il patrimonio immobiliare realizzato con il concorso finanziario di enti pubblici e costituito da abitazioni destinate a ridurre il disagio abitativo dei nuclei familiari che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato. Sono ricompresi in questa categoria tutti gli interventi attuati da soggetti pubblici o privati e realizzati con mezzi finanziari esclusivamente pubblici, con il concorso pubblico e privato di mezzi finanziari o con contributi in natura, anche denominati di edilizia sovvenzionata, agevolata e sociale.

Edilizia convenzionata. Per edilizia convenzionata s'intende il patrimonio immobiliare realizzato con il parziale concorso finanziario di enti pubblici e costituito da abitazioni destinate alla locazione a canoni convenzionati per il soddisfacimento del fabbisogno abitativo primario. Prima abitazione. Gli oneri finanziari derivanti dagli interventi di cui al comma 1 sono imputati al fondo di rotazione di cui all'articolo Recupero del patrimonio edilizio esistente.

La Regione, per favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente, l'eliminazione del degrado edilizio e la riqualificazione e rivitalizzazione del tessuto urbanistico, prevede la concessione di mutui a tasso agevolato per interventi di recupero di fabbricati situati nei centri e nuclei abitati limitatamente alle zone territoriali di tipo A, come definite dall'articolo 22, comma 1, lettera adella legge regionale 6 aprilen.

Sostegno alle locazioni. La Regione, al fine di sostenere l'accesso alle abitazioni in locazione, prevede la concessione di contributi a favore di soggetti meno abbienti, volti a ridurre la spesa sostenuta per il canone di locazione.

Tali contributi possono essere anticipati ai proprietari delle abitazioni in locazione per ridurre il ricorso all'emergenza abitativa di cui all'articolo Gli interventi di cui al comma 1 consistono nella ricerca e nel reperimento sul territorio regionale di sistemazioni abitative temporanee da destinare a nuclei familiari che si trovino in situazioni di emergenza abitativa causate da:.

Le soluzioni abitative, anche in deroga agli standard di adeguatezza previsti dalle disposizioni vigenti, sono ricercate, reperite e assegnate dalla struttura competente, nel seguente ordine:. I Comuni di residenza dei nuclei familiari riconosciuti in situazioni di emergenza abitativa concorrono alla copertura dei predetti oneri nella percentuale stabilita con deliberazione della Giunta regionale.

Ai Comuni che non assolvano all'obbligo di comunicazione di cui al comma 4 sono, inoltre, addebitati i maggiori oneri eventualmente sostenuti dalla Regione per il reperimento di soluzioni abitative alternative. Interventi per categorie sociali.

I Collegio composto dai seguenti magistrati:

Ambito di applicazione. Le disposizioni di cui al presente titolo trovano applicazione per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica:. Nozione di alloggio adeguato. Ai fini di cui al presente titolo, si considera alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare quello avente entrambe le seguenti caratteristiche:.Parziale modifica delibera di Giunta regionale n.

Finati n. Misura Interventi per la riduzione del rischio di incendio boschivo. Federica Dalmonte, ai sensi dell art. Kristian Fabbri ai sensi dell art. Regolamento regionale n.

Articolo 33, L. Considerato che il Tribunale di Roma ord. In altri termini, l art. Visti la delibera di Giunta regionale 9 novembren. L Assemblea legislativa della Premesso che fin dal primo manifestarsi della ormai pluriennale crisi economica che ha investito l economia mondiale ed ancora attanaglia il nostro Paese, la ha attuato una serie di iniziative atte nell immediato a fronteggiare l emergenza ed a delineare nuove prospettive di ripresa strutturale del sistema; fra queste va menzionata la creazione di un fondo straordinario di garanzia nel quale fra il ed il sono confluiti circa 55,8 mln regionali, che viene gestito in collaborazione con i Consorzi Fidi regionali operanti in tutti i settori produttivi e che hanno ottenuto l iscrizione all elenco previsto dall art.

Considerato che la Costituzione italiana sancisce il diritto all autodeterminazione terapeutica, come si evince in particolare dall art. Impegna la Giunta a sollecitare il Governo all adozione di un atto legislativo che disciplini compiutamente la materia, attivandosi a tal fine, per quanto di competenza, nelle opportune sedi istituzionali e politiche.

Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta antimeridiana del 14 gennaio PG del 10 luglioha chiesto una proroga di 30 giorni rispetto al termine stabilito dall art. Marco Silvagni, nato a Rimini RN il 9 ottobre ; 2.

Adeguamento e aggiornamento della delibera n. La procedura indicata riguarda le imprese affidatarie ed esecutrici di lavori di importo pari o superiore a.

Il ripristino delle opere ed infrastrutture pubbliche deve avvenire, a cura e spese del titolare del permesso, entro il termine fissato per l ultimazione lavori ed eseguito a perfetta regola d arte. In particolare, per l impianto deve essere definito e adottato un Piano di Emergenza Interno in cui sono individuati e analizzati i principali eventi accidentali da gestire sversamenti, allagamenti, incendi, anomalie, ecc.

Piano di Monitoraggio dell impianto parte integrante dell AIAa partire dalla data fissata per la messa a regime dell'impianto in un periodo di 10 giorni, dei quali uno il primo giorno, uno l'ultimo giorno e uno in un giorno intermedio scelto dal gestore.

Il periodo intercorrente tra la messa in esercizio e la messa a regime dell'impianto con i relativi sistemi di contenimento delle emissioni in atmosfera afferenti ai camini E1, E2 non deve avere durata superiore ai 4 mesi da intendersi quale termine ultimo fissato per la messa a regime dell impianto, a decorrere dalla messa in esercizio ; Deve essere prevista inoltre idonea copertura dei mezzi di trasporto; Le tipologie di pretrattamento subito sono riportate nella relativa scheda di omologazione, oltre alle caratteristiche del rifiuto stesso.

In particolare, le possibili applicazioni dei prodotti Matrix ottenuti nello stabilimento di Conselice sono:. Qualora risultassero non conformi ai criteri stabiliti con il provvedimento di AIA, i materiali ottenuti si configurano come rifiuti e pertanto soggetti al relativo regime normativo; In particolare, il deposito temporaneo dei rifiuti prodotti non deve generare in alcun modo contaminazioni delle acque e del suolo; a tal fine dovranno essere evitati sversamenti di rifiuti al di fuori dei preposti contenitori e tutte le aree esterne di deposito devono essere impermeabilizzate; Tale indicazione deve essere comunque contenuta nel Manuale di Gestione Operativa dell'impianto; Elettra Malossi, n del 19 dicembre ; l approvazione del progetto ai sensi dell art.

Piano Energetico e sviluppo sostenibile. Economia verde.

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Autorizzazione Unica Integrata, A voti unanimi e palesi delibera: 1. Sono ammissibili assegni di ricerca, contratti a progetto, assunzioni a tempo determinato, co.

Le manifestazioni di interesse saranno valutate con un meccanismo a sportello, secondo l ordine cronologico di presentazione. E necessario un punteggio almeno sufficiente su ognuno degli elementi di valutazione.

POR FESR Bando "Sostegno allo start-up di nuove imprese innovative ; - prorogare, per le motivazioni in premessa enunciate, al 30 maggio il termine, stabilito con propria deliberazione n.

VOCE N. Stanziamento di competenza EURO 9. B - Variazione di bilancio U.

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E della L.Sezione relativa agli atti generali, come indicato all' art. Documento di Economia e Finanza Regionale. Sezione tematica del sito regionale con tutti gli aggiornamenti sulla situazione nel territorio piemontese. Ordinanze, circolari e disposizioni attuative. Determinazione dirigenziale 10 aprile n. Bando per l'efficienza energetica e fonti rimmovabili nelle imprese approvato con DD n.

Emergenza virus Covid Differimento dei termini per adempimenti di beneficiari di agevolazioni. Determinazione Dirigenziale n. A19 - 88 del 9 aprile Differimento dei termini per adempimenti a carico di beneficiari di agevolazioni, contributi e incentivi economici. A19 del 16 aprile Differimento dei termini per adempimenti a carico dei beneficiari di agvolazioni, contributi e incentivi economicirelativo al bando "interventi integrati per l'acquisizione di aziende in crisi, di impienti produttivi chiusi o a rischio di chiusura.

Determinazione Dirigenziale n 99 del 21 aprile del Settore AA. Differimento dei termini per adempimenti a carico dei beneficiari di agvolazioni, contributi e incentivi economici. Determinazione dirigenziale n. Proroga termini. Legge 6 novembren. Decreto Legislativo 14 marzon. Decreto Legislativo 8 aprilen.

BOLLETTINO UFFICIALE

Nota prot.Progetto di variante alle Norme Tecniche di Attuazione. Approvazione istanze di accreditamento laboratori - settimo elenco. Concessione dei contributi. Assunzione dell impegno di spesa. Rita Soc. Regolamento regionale n. Approvazione della variante al Piano strutturale comunale PSC. Articolo 32, L. Approvazione variante al Regolamento urbanistico edilizio RUE.

Articolo 33, L. Articoli 33 e 34, L. Approvazione del Piano operativo comunale POC. Articolo 34, L. I danni ai privati incrementano la richiesta complessiva al Governo ad oltre milioni di euro. Mauro Vannoni, a sottoscrivere l'accordo di cui al punto 1; 3. Schema di intesa ai sensi dell'art.

Mauro Vannoni, giusta deliberazione della Giunta regionale n. Frappresentata da, giusto provvedimento n. Il Servizio Tecnico provvede nel rispetto della normativa vigente in materia di lavori pubblici: alla nomina del Responsa.

Il Responsabile del Servizio tecnico attribuisce, mediante adozione di apposito atto, gli incarichi di progettazione, direzione lavori e della sicurezza cantieri ai collaboratori regionali in possesso dei requisiti tecnici richiesti dalla normativa vigente scelti tra quelli in servizio presso il Servizio tecnico medesimo.

Il Servizio regionale competente in materia di personale provvede al pagamento dell incentivo in un unica soluzione agli aventi diritto previo accertamento del versamento alla Tesoreria regionale della quota per incentivi alla progettazione di cui all art. Le garanzie di cui all art. Le parti dovranno adoperarsi secondo le regole di buon amministrazione al fine di non rallentare o ritardare senza giustificato motivo l esecuzione del lavoro.

Il testo dell art. La procedura - dapprima normata dall art. La Regione Emilia-Romagna, con delibera regionale n. Decreto legislativo 30 dicembren. Decreti ministeriali di classificazione delle discipline equipollenti ed affini in particolare, d. Legge Regionale 23 dicembren.

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L elenco delle disposizioni sopra riportate si intende comunque automaticamente integrato dalle norme ed accordi nazionali o regionali che interverranno successivamente.Titolo II della L.

Assegnazione e concessione finanziamento. Assegnazione contributo al soggetto beneficiario. Approvazione indicazioni tecniche e procedurali per la presentazione del progetto, la concessione e la liquidazione del contributo. Deliberazione della Giunta regionale n. Stefano Zunarelli dello studio legale Zunarelli e associati, ai sensi dell art. Antonio Congi, ai sensi dell art. Giuseppe Capobianco ai sensi dell art. Giustina Mesola FE gestita dall ente coop. Il timoniere, S. Maurizio soc. Approvazione aggiornamento all elenco dei Tecnici degustatori e all elenco degli Esperti degustatori.

Eredi Galli Claudio S. Fornace di Calza F. Regolamento regionale n. Snc - Concessione in sanatoria per la derivazione di acqua pubblica sotterranea in comune di Sassuolo MO. Biscione MO. Castellazzo Regolamento regionale n. Approvazione variante al Piano operativo comunale POC. Articolo 34 L. Approvazione di modifica al Regolamento urbanistico edilizio RUE.

Approvazione variante al Regolamento urbanistico edilizio RUE. Articolo 33, L. Il tratto comprende le zone poco a monte delle aree di cantiere in alveo fino ad almeno metri a valle delle stesse zone. Questo per recuperare e gestire la fauna ittica che si trova in questi tratti di fiume, e che subirebbe gravi conseguenze durante i lavori di cantiere. Si considereranno sempre gli stessi punti ed i medesimi periodi dell anno.

I rilievi interesseranno tre ambienti distinti: Il greto, l arbusteto e il bosco ripariale. I monitoraggi verranno eseguiti prima dell inizio dei lavori e al 1, 2, 4, 6 e 10 anno dalla fine dei lavori. Saranno inoltre, monitorate le aree poste sotto ripristino con almeno 4 sopralluoghi nel primo anno dalla fine dei lavori, 2 nel secondo e successivamente con un sopralluogo annuo fino al.

Si individueranno le zone erose dal ruscellamento superficiale. Talee e piante. PG del 14 agosto. PG del 16 ottobre. PG del 12 ottobren. PG del 25 settembre e n. PG del 16 ottobre con le quali hanno comunicato che, dagli accertamenti effettuati anche dagli altri Enti territoriali competenti, non sussistono le condizioni di danno necessarie per l attivazione delle procedure di cui al richiamato D.

Di approvare, in attuazione della L. I Veterinari Ufficiali incaricati effettuano le seguenti operazioni: presenziano allo scarico degli equidi, laddove possibile, controllano la documentazione inerente il trasporto, esibita dal trasportatore, e le condizioni di adeguatezza del veicolo.